Intervista al Prof. Carlo Cannella

Il Prof. CARLO  CANNELLA è professore ordinario  di Biochimica dal 1980 presso l’Università di Parma e dal 1986 di Scienza dell'Alimentazione nella Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università "Sapienza" di Roma ove è Direttore della Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione e Presidente del Corso di Laurea di “Dietista” nella sede sussidiata dell’Azienda Ospedaliera S.Camillo-Forlanini.
Nel novembre 2006, per decreto del Ministro della Salute, viene nominato componente del Consiglio Superiore di Sanità per il seguente triennio.
Dal Maggio 2007 ha iniziato la Presidenza dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN).
Nel 2008 è stato nominato, in rappresentanza del MiPAAF, nella Commissione Unica per la Dietetica e Nutrizione del Ministero della Salute.

Attività scientifica:
Ha svolto ricerca sui processi biochimici della conservazione e sul metabolismo degli xenobiotici.
In nutrizione umana ha svolto indagini sulle abitudini alimentari e sullo stile di vita di popolazioni di anziani e di impiegati in relazione all’esposizione al rischio di malattie cardiovascolari. Si è interessato di ristorazione collettiva sia ospedaliera che scolastica con particolare attenzione alle problematiche dietetiche e tecnologiche. Di recente ha svolto ricerche sul consumo di integratori alimentari, sugli alimenti funzionali e sull’influenza del colore nella scelta alimentare.

I risultati di tale attività sono stati oggetto di oltre 150 lavori scientifici pubblicati in gran parte su riviste internazionali a cui si aggiungono numerose relazioni e comunicazioni a congressi e simposi.
E’ consulente della Rai per numerose trasmissioni scientifiche e ha svolto numerosi incarichi professionali in diverse amministrazione e aziende pubbliche.
E' autore e coautore di numerosi testi tra i quali “Fondamenti di Nutrizione Umana” e “I miti dell’alimentazione”.
 
 
 
-Prof. Cannella parliamo di stile di vita e alimentazione; qual è il quadro attuale nel nostro paese?
Lo stile di vita dei nostri giorni è caratterizzato da grande disponibilità di cibo e da una sempre più diffusa sedentarietà che portano a vivere in una situazione di apparente benessere psico-fisico che spesso non corrisponde con lo stato di salute.
Le abitudini alimentari caratteristiche dei popoli mediterranei si sono progressivamente arricchite di cibi ad alto contenuto di proteine, grassi saturi e di zuccheri fino a superare l’apporto di nutrimento necessario.
Durante la giornata le occasioni per consumare cibo si moltiplicano mentre è difficile trovare tempo per il movimento; all’esercizio fisico vengono dedicati pochi minuti al giorno o qualche ora alla settimana. Tutto ciò ha portato ad uno squilibrio tra il valore calorico del cibo ingerito (entrate) ed il dispendio energetico (uscite) che si manifesta con un aumento del peso. Viviamo, quindi, in un’epoca di “apparente benessere” ove all’allungarsi dell’aspettativa di vita si registra anche la crescita del rischio di patologie quali: obesità; malattie metaboliche, cardiovascolari e cancro.
 
-In questo contesto l’educazione alla salute può avere notevole importanza. A livello nazionale sono state prese iniziative. E quali sono le indicazioni che un esperto come lei può darci?
Al fine di orientare la popolazione verso comportamenti alimentari più salutari, il Ministero della Salute ha affidato ad un Gruppo di esperti (D.M. del 1.09.2003) il compito di elaborare un modello di dieta di riferimento che sia coerente con lo stile di vita attuale e con la tradizione alimentare del nostro Paese.
Nasce così la piramide settimanale dello stile di vita italiana che si basa sulla definizione di Quantità Benessere (QB) sia per il cibo che per l’attività fisica. Da questo modello è stata elaborata la piramide alimentare giornaliera che indica quali porzioni di ciascun gruppo di alimenti devono essere consumate affinché la nostra alimentazione sia varia ed equilibrata e pertanto compatibile con il benessere. Se vengono rispettate le porzioni consigliate saremo anche in armonia con la tradizione alimentare mediterranea riconosciuta come la più salubre. Ecco come la quantità di cibo consumata si collega con il benessere!
Un eccessivo consumo di un solo alimento o un’alimentazione basata sull’uso di pochi alimenti comporta quasi sempre squilibri nutrizionali che portano alla malnutrizione per difetto o per eccesso.


-Ci può spiegare in maniera più dettagliata il concetto di QB (Quantità Benessere)?
Una porzione è compatibile con il benessere se contiene una “giusta” quantità di cibo; l’insieme delle porzioni consumate in un giorno deve avere un contenuto energetico di circa 2000 kcal per sostenere le attività vitali e l’esercizio fisico di una persona che conduca uno stile di vita “normale” secondo l’età. Per un adolescente, la normalità significa studiare e fare sport, per un adulto lavorare ed essere attivo, per un anziano mantenersi attivo anche senza l’impegno lavorativo. Per tutti gli altri: bambini, donne in gravidanza o in allattamento, atleti, adulti e/o anziani con patologie metaboliche o altre esigenze specifiche è consigliabile far ricorso al medico specialista.
Il concetto di quantità benessere serve a portare la nostra attenzione sulla porzione di cibo, come quantità in grammi, compatibile con il benessere del nostro organismo; pertanto non esistono i consumi alimentari giornalieri consigliati. Vengono così date indicazioni sulle quantità di cibo da consumare ogni giorno scegliendo tra i vari gruppi di alimenti secondo il criterio della quantità benessere QB (porzioni di alimenti in grammi) per non superare le 2.000 kcal/die e sulle tipologie di attività fisiche da svolgere che corrispondano ad un minimo di 5000 passi al giorno.  Le QB di cibo e di movimento, se opportunamente adattate alle esigenze del singolo individuo, consentono di orientare lo stile di vita verso un equilibrio tra consumo alimentare e spesa energetica. Se si “mangia per vivere” si è sulla strada giusta per il reale benessere del nostro organismo.
La scelta di QB (porzioni) degli alimenti che compongono la piramide alimentare, senza superare le frequenze massime di consumo raccomandate in una settimana, è in armonia con le abitudini alimentari mediterranee. E’ possibile così arrivare ad un’alimentazione equilibrata come composizione di nutrienti evitando di dover fare complicati calcoli sulle calorie. Anche per l’attività fisica viene indicato un esercizio di riferimento facile e di semplice esecuzione: la passeggiata!


-Le QB sono alla base della Piramide alimentare italiana. Ma come è articolata?
La “piramide alimentare italiana” si articola in 6 piani in cui sono disposti in modo scalare i vari gruppi di alimenti con colori diversi per sottolineare che ciascuno è caratterizzato da un differente contenuto di nutrienti e richiede differenti frequenze di consumo. All’interno dello stesso gruppo è importante variare allo scopo di ottenere un’alimentazione completa. Iniziando dalla base della piramide si trovano gli alimenti di origine vegetale che sono caratteristici della “dieta mediterranea” per la loro abbondanza in nutrienti non energetici (vitamine, sali minerali, acqua) e di composti protettivi (fibra e phytochemicals).  Salendo da un piano all’altro si trovano gli alimenti a maggiore densità energetica e pertanto da consumare in minore quantità, al fine di ridurre il sovrappeso e prevenire l’obesità e le patologie metaboliche.

-In precedenza ha parlato di attività fisica e di QB di movimento. Quali sono i consigli da seguire?
Nell’ambito della Piramide settimanale dello stile di vita italiana è stata elaborata anche una “piramide dell’attività fisica” che alla base ha la più semplice delle attività: la passeggiata (da fare tutti i giorni per almeno 30 minuti). Poiché 1 QB corrisponde a 15 minuti di passeggiata, ogni giorno dobbiamo eseguire almeno 2 QB di attività fisica. Ai successivi due piani sono indicate attività fisiche più impegnative e che richiedono un minor tempo di esecuzione e/o una minore frequenza nella settimana (come la ginnastica, il nuoto, il tennis, il calcetto).


-Come possiamo approfondire la conoscenza di questa importante iniziativa per la salute degli italiani?
Sul sito www.piramidealimentare.it sono riportate informazioni sul valore nutritivo dei singoli alimenti, brevi cenni storici e curiosità. Inoltre, attraverso il gioco della piramide dello stile di vita, giovani, adulti ed anziani possono imparare facilmente a conteggiare le porzioni di cibo assunte durante la giornata e il tempo dedicato all’attività fisica per verificare il proprio stile di vita settimanale.

Pubblicato il:
09-10-2009

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